Rimborsi, risarcimenti e riprotezioni: i tuoi diritti in aeroporto

Ritardi, cancellazioni, smarrimento bagagli: il primo passo per far valere i tuoi diritti è conoscerli. Scopri i tuoi diritti di passeggero nelle situazioni più comuni e come ottenere un risarcimento per i tuoi disagi.

Move Diritti-in-aeroporto BCD Travel Italia

Se sei un business traveler e viaggi spesso attraverso gli scali aerei nazionali e internazionali non puoi non conoscere i tuoi diritti in aeroporto. Una delle più grandi scocciature quando sei in trasferta sono i ritardi e gli annullamenti del volo. Possono infatti essere decisivi nel farti saltare una riunione importante o ritardare il tuo ritorno a casa.

Sai che 8 milioni di viaggiatori in tutto il mondo avrebbero diritto ad un risarcimento per problemi relativi alle loro trasferte aeree, ma solo il 2% è a conoscenza dei suoi diritti in aeroporto?

Per poter far valere le tue prerogative e agevolazioni in quanto viaggiatore, i diritti del passeggero sono la prima fonte utile da prendere in considerazione. Vediamo come devi comportati e come affrontare situazioni particolari in caso in cui il rispetto dei tuoi diritti in aeroporto venga meno.

Scopriamo insieme i tuoi diritti di passeggero nelle situazioni più comuni

Per fare chiarezza, ma se sei un traveler assiduo lo saprai già, il termine Riprotezione ha un significato specifico nell’ambito dei diritti del passeggero. Nel settore aereo infatti, con riprotezione si intende riprenotare o prenotare nuovamente. Ciò accade ad esempio quando un passeggero o un gruppo di passeggeri hanno perso l’originaria prenotazione aerea.

I motivi possono essere molteplici. I più frequenti sono a causa di overbooking o di annullamento di un volo. In tal caso la Compagnia aerea implicata si adopera a riproteggere – e quindi riprenotare – il posto su un proprio aeromobile o presso un’altra compagnia aerea che effettua lo stesso percorso richiesto dal passeggero.

Diritti del passeggero, cosa fare in caso di ritardo del volo

Se il tuo volo è in ritardo, hai diritto a ricevere assistenza da parte della compagnia aerea a seconda dell’entità del ritardo e della tratta da percorrere. Se il ritardo supera le cinque ore, puoi decidere di non proseguire il viaggio. Hai diritto al rimborso del biglietto e a essere imbarcato nuovamente su un volo di ritorno verso il luogo di partenza.

Se si arriva a destinazione con un ritardo di tre ore o più, si ha diritto a un’indennità pari a quella dovuta in caso di cancellazione del volo, a meno che la compagnia aerea sia in grado di dimostrare che il ritardo è stato causato da circostanze eccezionali.

Ritardo superiore a 5 ore Diritto al rimborso del biglietto e re-imbarcato verso il luogo di partenza
Ritardo a destinazione di 3 o più ore Diritto di indennità pari a quella prevista per cancellazione

Per avviare una richiesta di risarcimento sarà necessario compilare il modulo di richiesta rimborso e presentarlo alla compagnia aerea interessata. Se hai bisogno di inviare richiesta di rimborso e non sai da dove cominciare, scarica qui il modulo fac-simile e compilalo coi tuoi dati personali. Dovrai poi spedirlo per raccomandata alla compagnia aerea interessata.

Diritti del passeggero, cosa fare in caso di imbarco negato su un volo

Se ti viene negato l’imbarco su un volo, la compagnia aerea deve offrirti la possibilità di scegliere tra il rimborso del biglietto o un volo alternativo, oltre che garantirti la necessaria assistenza come cibo, telefonate, una o più notti in hotel e i trasferimenti da e per l’aeroporto. Ecco le definizioni e i casi specifici di rimborso in caso di “imbarco negato”.

Rimborsi e risarcimentin in caso di Overbooking

Che cos’è l’Overbooking

Overbooking è un termine usato principalmente dalle compagnie aeree (ma anche in altri ambiti, come ad esempio per gli hotel) e si riferisce alla pratica di accettare prenotazioni oltre il numero di posti realmente a disposizione (sovraprenotazione), considerando la probabilità che al momento dell’imbarco alcuni passeggeri non si presentino, per annullamenti o per cambi di prenotazioni prima del volo, oppure per mancata presentazione al check-in (tecnicamente no-show del passeggero).

Chiamata anche “negato imbarco” nel gergo burocratico, la pratica di overbooking  non è perseguibile o vietata. Tuttavia il passeggero ha una serie di diritti a cui potersi appellare nel caso in cui subisca dei disagi legati all’overbooking. Prima del 2005, le compagnie applicavano delle disposizione interne su procedimenti e tariffe da applicare ai rimborsi in caso di mancato imbarco per sovraprenotazione.

I diritti del passeggero in caso di Overbooking

A partire dal 2005 il passeggero è tutelato almeno per quanto riguarda l’Unione Europea grazie al Regolamento CE n.261/2004. Questa è una legge Europea che obbliga le compagnie aeree a risarcire i passeggeri nel caso di voli in pesante ritardo, cancellati, e in situazioni di negato imbarco. In questo caso hai diritto a riprotezione. In caso di overbooking la compagnia aerea è obbligata ad offrirti una delle seguenti alternative:

  • il rimborso del prezzo del biglietto entro 7 giorni (in denaro, con buoni di viaggio e/o altri servizi)
  • il primo volo possibile fino a destinazione
  • un volo in data successiva, a scelta del passeggero

In aggiunta la compagnia aerea deve pagare una compensazione pecuniaria a titolo di indennizzo del disagio subito pari a

  • € 250 per i voli fino a 1.500 km;
  • € 400 per i voli interni alla UE oltre 1.500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;
  • € 600 per i voli che non rientrano nei punti precedenti.

La compagnia aerea deve inoltre offrire gratuitamente al turista:

  • due telefonate o fax, telex o e-mail;
  • pasti o rinfreschi;
  • il pernottamento in albergo qualora sia necessario

Overbooking, un piccolo suggerimento per evitarlo

Se sei un business traveler che odia gli inconvenienti di viaggio ci sono alcuni trucchetti che possono scongiurare un possibile overbooking. Prima di tutto, devi sapere che se voli in Business class è molto difficilmente che ti faranno scendere dall’aereo. Chi viaggia in Economy ha più probabilità di finire in overbooking. Ancor peggio se non sei un frequent flyer della compagnia aerea.

In genere, si procede all’overbooking con estrazione sui passeggeri imbarcati, ma se non sei il miglior cliente della compagnia, potresti ricevere uno “sgarbo”. Il consiglio è quello di fare il check-in con largo anticipo. Saresti ancor più protetto utilizzando una tessera frequent flyer. Sono gratuite e per farle bastano pochi click.

I diritti del passeggero in caso di bagaglio smarrito

Occorre distinguere tra le compagnie aeree comunitarie che aderiscono alla Convenzione di Montreal del 1999 (la maggior parte) e quelle che invece non vi aderiscono.

  • Nel primo caso, il passeggero ha diritto ad un risarcimento fino 1.000 DSP (Diritti Speciali di Prelievo), pari a circa € 1.164, per ciascun bagaglio registrato e in relazione al danno effettivamente subito.
  • Nel secondo l’entità del risarcimento è limitata a 17 DSP, pari a circa € 19 per kg di bagaglio trasportato.
  • E’ possibile aumentare il livello del risarcimento mediante la cosiddetta “dichiarazione di valore“, da effettuarsi al momento del check-in, che consente di elevare il limite di responsabilità della compagnia previo pagamento di un’apposita tariffa aggiuntiva da parte del passeggero: tale dichiarazione deve essere presentata sugli appositi moduli da richiedersi agli addetti al check-in.
  • Sarà bene prestare attenzione ai regolamenti delle varie compagnie (reperibili presso gli aeroporti) o comunque di leggere attentamente quanto riportato sul biglietto. Infatti, alcune compagnie indicano espressamente quali articoli non vengono accettati come bagaglio registrato.

Cosa puoi fare in caso di bagaglio smarrito

Il Centro Europeo Consumatori fornisce consulenza ed assistenza gratuita ai consumatori che incorrono in disservizi relativi al trasporto aereo di bagagli, al fine di risolvere, in via extragiudiziale, i reclami transfrontalieri ed addivenire ad una composizione amichevole. Sul sito del Centro è possibile scaricare lettere tipo (in lingua italiana ed inglese) da inviare alla compagnia aerea per richiedere il risarcimento del danno subito.

Diritti del viaggiatore in aeroporto, i documenti di riferimento

Le compagnie mettono a disposizione informative per la comunicazione dei diritti del passeggero e per le modalità di presentazione reclamo (qui e qui, i più recenti esempi Royal Air Maroc). Consulta queste informazioni online o chiedi maggiori informazioni al tuo team di riferimento. In qualsiasi caso sai che puoi fare riferimento al team BCD Travel per ottenere un rimborso o un risarcimento su un volo e sapere di più su tutti i tuoi diritti in aeroporto.

Diritti in aeroporto, cosa puoi fare in caso di voli cancellati per Coronavirus

Come ormai è noto a tutti i business traveler, diverse compagnie aeree hanno deciso di sospendere i voli verso tutta la Cina. Tra i vettori europei, Alitalia non ha voli diretti verso scali cinesi. Tra le maggiori compagnie aeree d’Europa, British Airways e Lufthansa hanno completamente sospeso i collegamenti per la Cina.

La compagnia britannica non volerà da e per Pechino e Shanghai fino al 29 febbraio e garantisce il rimborso del biglietto senza, però, fare alcun riferimento a risarcimenti. Lufthansa (così come le sue compagnie controllate Swiss Air e Austrian Airlines) non opererà i suoi 54 voli settimanali fino a fine febbraio e sul sito promette rimborsi o possibilità di riprenotare senza costi.

Cosa prevedono le regole europee. In caso di volo cancellato i passeggeri europei hanno diritto al rimborso del prezzo del biglietto o alla riprotezione su un altro volo. In diversi casi è anche dovuto il risarcimento (in voli così lunghi è di 600 euro), ma non se la cancellazione è dovuta a causa di “circostanze eccezionali”, dove per “eccezionali” si intende:

  • decisioni relative alla gestione del traffico aereo
  • instabilità politica
  • condizioni meteorologiche avverse
  • rischi per la sicurezza

Il dubbio è proprio questo. Se è vero che i voli verso Wuhan possono senza dubbio comportare dei problemi di sicurezza, non è così scontato per i voli diretti verso altre città della Cina, a centinaia di chilometri di distanza dal focolaio.

Ricordati però che questi diritti non si applicano nel caso in cui la compagnia aerea extraeuropea parta da un aeroporto extraeuropeo. È il caso di una compagnia cinese che vola dalla Cina all’Italia. In queste circostanze si applica la convenzione di Montreal, che è meno favorevole al passeggero perché, in caso di indennizzo, prevede che l’onere di provare il danno sia a suo carico, mentre la regolamentazione europea lo prevede in automatico.

Indennizzo del biglietto per casi di Coronnavirus

Altro discorso va fatto per l’indennizzo. Se si considera la possibilità di contagio come “circostanza eccezionale” la compagnia non è tenuta a pagare alcun risarcimento. L’unica possibilità di indennizzo del biglietto può essere percorsa se la compagnia aerea avverte i passeggeri con pochi giorni di anticipo. Per la precisione meno di 14. Ma trattandosi di una situazione di incertezza, se il vettore non dovesse riconoscere l’indennizzo, solo un giudice potrebbe dirimere la questione.

Se è lo stesso viaggiatore a rinunciare a volare perché ha paura di entrare a contatto con il virus, è praticamente impossibile poter accedere al rimborso da parte della compagnia.


[callout bg=”#37589b” color=”#ffffff” bt_content=”Iscrivi alla Newsletter” bt_pos=”bottomCenter” bt_style=”undefined” bt_color=”orange” bt_link=”https://www.bcdtravel.com/move-it/iscriviti-alla-newsletter-move/” bt_target=”_blank”]

Ti è piaciuto questo articolo?

Lo hai trovato interessante? Iscriviti alla Newsletter Move di BCD Travel Italia per ricevere un’e-mail al mese sui nostri migliori articoli.

[/callout]

Rimani informato,
anche in viaggio.

Non vuoi mai perderti le novità?
In una sola newletter mensile riceverai le ultime notizie, le tendenze, gli approfondimenti sul mondo del business travel e non solo, direttamente nella tua casella email.