6 modi in cui “Open by Design” trasforma le decisioni sui programmi di viaggio

Sono le esigenze della tua azienda a dover guidare la scelta della tecnologia, dei contenuti e dei partner che ti consentono di ottenere i risultati che ti servono.

Smiling customer service agent wearing headset at laptop

Quest’anno abbiamo parlato molto di “Open by Design”. In sostanza, l’idea è semplice: le aziende dovrebbero poter scegliere la tecnologia, i servizi di viaggio e i partner più adatti alle loro esigenze, espandersi a livello globale ed evolversi senza dover ricostruire i propri programmi da zero.

Per i responsabili dei viaggi, questa flessibilità può cambiare il modo in cui vengono prese le decisioni relative al programma. Ecco sei modi per riflettere su queste scelte e su cosa possono significare per il tuo programma di viaggio.

1. Parti dalle esigenze della tua azienda, non dalla tecnologia.

Poiché ogni azienda parte da una situazione diversa, i viaggiatori, i mercati, i fornitori preferiti, i budget, le politiche e le priorità aziendali variano. Un’azienda che opera principalmente in pochi mercati potrebbe aver bisogno di qualcosa di molto diverso rispetto a un’organizzazione che gestisce un grande programma di viaggi globale.

La domanda più utile non è “Come adattiamo il nostro programma alla piattaforma?”, ma “Cosa deve realizzare il nostro programma e quali tecnologie, contenuti e servizi supportano questi obiettivi?”.

Tripsource® è progettato per offrire ai programmi di viaggio una maggiore libertà nella composizione del proprio ecosistema tecnologico. La sua struttura aperta e configurabile permette di integrare la tecnologia BCD con soluzioni di terze parti disponibili tramite il BCD Marketplace, oltre che con i fornitori e le soluzioni propri dell’azienda. Questo significa che i travel manager possono partire da ciò che il loro programma deve realizzare e poi valutare la combinazione di tecnologia e partner che meglio supporta tali obiettivi.

2. Scegli la flessibilità dove crea valore.

Flessibilità non significa che ogni elemento di un programma di viaggio debba essere personalizzato. Significa poter fare scelte consapevoli sulle aree che influenzano i tuoi viaggiatori e le priorità aziendali, dai contenuti di viaggio e dai fornitori preferiti alle politiche, ai servizi e alle comunicazioni con i viaggiatori.

La configurazione giusta può anche variare da un’organizzazione all’altra. Ciò che conta è avere la capacità di allineare il programma alle priorità dell’azienda, piuttosto che personalizzarlo semplicemente perché la tecnologia lo permette.

L’obiettivo è la flessibilità laddove crea valore.

3. Offri più scelta senza creare frammentazione.

Un ecosistema di viaggio aperto non dovrebbe significare offrire ai viaggiatori e ai travel manager un insieme di soluzioni scollegate tra loro. Il valore deriva dal far funzionare insieme le scelte rilevanti come parte di un programma di viaggio gestito.

Il nostro approccio ai contenuti delle compagnie aeree ne è un esempio utile. La strategia supporta diverse fonti e canali di contenuti, tra cui GDS, NDC e connessioni dirette con i fornitori, concentrandosi al contempo sul rendere tali contenuti fruibili e coerenti su tutti i mercati e canali.

Il principio va oltre i contenuti. Tripsource si posiziona come una piattaforma che collega diverse parti dell’ecosistema dei viaggi all’interno di un’esperienza configurabile.

“Aperto” non deve per forza significare “frammentato”.

4. Pianifica il cambiamento, non solo le esigenze di oggi.

I programmi di viaggio raramente rimangono immutati. Le organizzazioni si espandono in nuovi mercati, modificano le politiche e le strategie con i fornitori, introducono nuove tecnologie e rispondono alle aspettative in continua evoluzione in materia di costi, esperienza, sostenibilità e rischio.

Man mano che le esigenze aziendali cambiano, una piattaforma aperta offre ai travel manager maggiore libertà di adattare il mix di contenuti, tecnologie, partner ed esperienze a supporto del loro programma. Il BCD Marketplace amplia queste possibilità, con tecnologie dei partner in grado di soddisfare esigenze specifiche man mano che si presentano. Il risultato è una maggiore flessibilità nell’adattare il programma senza rendere il cambiamento più grande del necessario.

La differenza fondamentale è che l’adattabilità diventa parte integrante della gestione del programma, anziché un aspetto da considerare solo quando si deve prendere una decisione tecnologica importante.

5. Valuta i contenuti in base alla loro utilità, non al numero di fonti.

Per i contenuti delle compagnie aeree, questo può significare accedere a contenuti rilevanti attraverso più canali, inclusi i tradizionali GDS, NDC e le connessioni dirette con i fornitori. La nostra strategia non consiste nell’aggiungere più fonti, ma nel rendere quei contenuti fruibili e coerenti per i clienti su tutti i mercati e canali.

Lo stesso principio vale per la tecnologia e i partner. La domanda non è quante opzioni un programma di viaggio possa collegare, ma quali opzioni aiutino a risolvere un’esigenza aziendale o a migliorare l’esperienza di viaggio.

Questa distinzione è importante perché “di più” non significa automaticamente “meglio”.

6. Valuta le scelte in base ai risultati aziendali.

Riporta la discussione su ciò che vuoi ottenere: cosa sta cercando di migliorare il programma? L’adozione dei fornitori preferiti? Il rispetto delle politiche aziendali? La comunicazione con i viaggiatori? La visibilità sulla spesa? La sostenibilità? La gestione dei rischi?

Tripsource supporta l’applicazione delle politiche nell’ambito dell’esperienza del viaggiatore e delle comunicazioni prima, durante e dopo i viaggi. L’attuale posizionamento della piattaforma BCD riunisce inoltre funzionalità del programma che spaziano da aree quali dati e approfondimenti fino alla prenotazione e all’assistenza.

La tecnologia è solo una parte dell’equazione. I travel manager devono comunque definire i risultati che vogliono ottenere dal programma e valutare le loro scelte in base a quegli obiettivi. Ma non finisce qui, perché anche i reparti finanza, approvvigionamenti e altri avranno i propri obiettivi e iniziative da portare a termine. Open by Design permette a tutti di raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati.

Open by Design parte dal programma che vuoi creare

“Open by Design” significa fare scelte consapevoli sui risultati che il tuo programma deve supportare. Parti dalle esigenze aziendali. Decidi quali contenuti, tecnologie e partner le supportano. Configura l’esperienza in base ai risultati che vuoi ottenere. Poi continua a valutare queste scelte man mano che la tua organizzazione e le tue priorità cambiano.

Il valore di un programma di viaggi aperto non sta nel numero di opzioni che offre, ma nel fatto che queste ti diano una maggiore capacità di plasmare ciò che verrà dopo.