Capire dove e come applicare l’intelligenza artificiale sta diventando una sfida concreta per i responsabili dei viaggi. Quali opportunità vale la pena cogliere? Quali ostacoli bisogna superare? E come possono i responsabili dei viaggi distinguere le applicazioni concrete dalle semplici mode del momento?
Un nuovo kit di strumenti dell’Institute of Travel Management (ITM) e di BCD Travel è stato creato proprio per aiutarti.
Sviluppato nell’ambito dell’iniziativa “2026 Platinum Pathways” dell’ITM e coordinato da BCD, il progetto “AI & the Evolution of Travel” raccoglie le opinioni di acquirenti di viaggi ed esperti del settore che analizzano come l’IA possa essere applicata alla gestione dei viaggi. Ora, quelle discussioni sono state trasformate in linee guida pratiche che i responsabili dei viaggi possono utilizzare nei propri programmi.
Anziché imporre un unico approccio all’IA, il kit di strumenti offre schemi di riferimento, esempi concreti, domande da porsi e linee guida di governance per aiutare i responsabili dei viaggi a valutare le opportunità in base alle priorità della propria organizzazione e allo stadio di adozione dell’IA.
Cinque aree da esplorare
Il toolkit struttura il dibattito sull’IA attorno a cinque aree che offrono ai responsabili dei viaggi un modo per passare da domande generali sull’IA a decisioni più mirate su dove questa tecnologia potrebbe creare un valore significativo:
- Miti vs. realtà: metti in discussione i luoghi comuni sull’IA e poni le domande giuste prima di valutare le soluzioni.
- Prenotazioni e assistenza: valuta in quali ambiti l’IA potrebbe supportare le prenotazioni e l’assistenza e come le opportunità possano variare a seconda del livello di maturità dell’IA.
- Pagamenti e spese: Valuta il potenziale impatto rispetto agli ostacoli all’adozione.
- Governance e rischi: valuta le questioni relative alla governance, agli aspetti legali e ai rischi che dovrebbero guidare un’adozione responsabile dell’IA.
- Dati e intelligenza: Valuta se i dati sono abbastanza affidabili e interconnessi da supportare applicazioni di IA più avanzate.
Parti dal problema, non dalla tecnologia
Una lezione è emersa chiaramente dalle nostre discussioni sul Pathway: l’adozione dell’IA non dovrebbe essere fine a se stessa.
“L’adozione dell’IA nei viaggi d’affari non significa semplicemente individuare la prossima tecnologia o soluzione”, ha detto Sarah Whiting, senior director del reparto Solutions Engineering di BCD. “Si tratta piuttosto di prendere decisioni informate: capire dove l’IA può creare un valore significativo, riconoscere gli ostacoli all’adozione e dare priorità agli investimenti in linea con gli obiettivi del programma.”
Trasforma le domande sull’IA in passi concreti da compiere
Non esiste un unico piano d’azione per l’IA che vada bene per tutti i programmi di viaggio. La maturità dei dati, i requisiti di rischio, gli ambienti tecnologici e le priorità aziendali variano da caso a caso.
Invece di partire direttamente dall’IA, inizia dalle esigenze aziendali o dei viaggiatori e poi valuta se l’IA è la soluzione giusta. Il documento ” L’IA e l’evoluzione dei viaggi ” aiuta i responsabili dei viaggi a fare proprio questo, fornendo un quadro di riferimento per porre domande più mirate, valutare le opportunità e identificare le applicazioni più adatte al proprio programma, sia che stiano appena iniziando a esplorare l’IA sia che stiano già valutando casi d’uso specifici.
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