Cracovia

Market monitor: Polonia

Il quadro economico

L’attuale panorama economico della Polonia è stato modellato dal recente passato: la caduta dell’Unione Sovietica negli ultimi anni ’80 ha permesso la ristrutturazione e la liberalizzazione che supporta ora la crescita sostenibile e rivolta ai consumatori. L’Unione Europea ha accettato la richiesta d’ingresso della Polonia nel 2004, permettendo grandi afflussi di investimenti diretti esteri che hanno fomentato lo sviluppo industriale. Ad oggi, il settore dei mezzi di trasporto e la produzione di macchinari contano per il 40% delle esportazioni polacche. I produttori di auto tedesche sono grandi acquirenti di beni polacchi, come anche aziende francesi e britanniche.

I fondi d’investimento europei hanno contribuito per il 3% al prodotto interno lordo annuale della Polonia tra il 2007 e il 2015. Questo ha contribuito ad una crescita delle entrate molto più rapida rispetto alle economie di altri paesi del Centro ed Est Europa. Una bassa disoccupazione continua a favorire le entrate, che sono cresciute di più del 3% rispetto allo scorso anno. La fiducia dei consumatori è ai massimi storici; la spesa per il consumo è cresciuta di circa il 5% durante gli ultimi 12 mesi.

Senza dubbio, la Polonia sta godendo di un momento economico favorevole. Dopo una crescita del 2.7% nel 2016, il PIL è sulla giusta strada per raggiungere un’espansione del 3.9% nel 2017, anche se per il 2018 le previsioni indicano un rallentamento al 3.2% a causa del rallentamento della spesa per il consumo; per quanto riguarda il 2019 e il 2020, Oxford Economics prevede un assestamento su circa il 3%.

Travel

I viaggi internazionali da e verso la Polonia sono cresciuti, in media, del 5% all’anno dal 2010 e si prevede che crescano di un modesto 4.4% fino al 2020. Rispettivamente, Regno Unito, Russia e Italia sono le destinazioni più popolari per i viaggiatori polacchi; nel 2016, ciascun paese ha contato per circa il 10% delle partenze. L’incertezza riguardo all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sta però cambiando questa tendenza: è possibile che la Russia diventi la top destination per i polacchi, raggiungendo circa il 14% delle partenze entro il 2020.

La Germania è di gran lunga la fonte più importante di viaggiatori in entrata nel paese, con un impareggiabile 26% di viaggi nel 2016; eppure, entro il 2020, questa attitudine dovrebbe calare al di sotto del 20%. Nel frattempo, si prevede che i viaggi in arrivo dagli Stati Uniti contino, sempre entro il 2020, per il 7%, diventando il secondo paese di provenienza dei viaggiatori in Polonia, davanti al Regno Unito.

Il mercato business travel della Polonia è valso più di $4 miliardi nel 2016. I viaggi nazionali hanno rappresentato circa un quinto della spesa, con un bilanciamento uniformemente suddiviso tra viaggi in entrata e in uscita. Dopo aver raggiunto una media di crescita dell’8% ogni anno dal 2010 al 2016, si prevede che la spesa per le trasferte di lavoro possa diminuire fino al di sotto del 6% fino al 2020.

Air

LOT Polish Airlines è la più grande compagnia aerea di Varsavia, ma sta affrontando una forte concorrenza nel resto del paese a causa di vettori low-cost come Ryanair e Wizz Air: queste compagnie stanno giocando un ruolo importante nello sviluppo dei servizi da e verso le città secondarie.

Negli ultimi anni, la reazione di LOT all’espansione dei vettori low-cost è stata frenata dalle restrizioni imposte dall’Unione Europea; ma queste limitazioni sono finite e LOT sta inaugurando i servizi a corto raggio da Varsavia ad Astana (Kazakhistan), Kaliningrad (Russia), Stoccarda (Germania), Tel Aviv (Israele), e altre destinazioni. LOT sta espandendo anche i servizi a lungo raggio, con voli da Varsavia a Los Angeles e Newark (New Jersey), e da Cracovia a Chicago – rotte che incontrano le crescenti richieste dei viaggiatori americani.

Hotel

Da quando si è unita all’Unione Europea, la Polonia ha lavorato sodo per raggiungere la crescita economica e gli standard di vita degli altri paesi membri; il progresso del paese ha rilanciato il turismo e il settore business travel, e le catene alberghiere hanno risposto con forti investimenti. Tra il 2007 e il 2016, il numero di camere alberghiere in Polonia è raddoppiato, raggiungendo le 44,000 unità.

AccorHotels è la più grande catena presente sul mercato polacco; il suo portfolio di 71 strutture copre tutti i livelli di servizio, eccetto l’extra-lusso. Questa particolare tipologia di servizio è soddisfatta da Marriott, che possiede sei strutture di altissimo livello, come anche Carlson Rezidor e la catena locale Diament Hotels, che possiedono 7 strutture ciascuna rientranti in questa categoria.

Le catene internazionali contano circa per il 7% di tutte le strutture presenti nel paese. Diament, Polish Prestige Hotels & Resorts, WAM Hotels Group, Focus Hotels e Qubus Hotels sono alcuni degli operatori locali che offrono servizi alberghieri in tutto il paese.