Market Monitor Kenya

Market Monitor: Kenya

Si prevede che l’economia più sofisticata dell’Africa orientale cresca del 6% fino al 2021.

Le aziende hanno speso circa US$ 1.6 miliardi l’anno per viaggiare da, verso e internamente al Kenya, secondo l’analisi di BCD Travel sugli ultimi dati del Tourism Economics. I viaggi nazionali sono contati per l’82% dell’intera spesa travel; i viaggi internazionali in partenza dal paese per il 10% e l’8% è rappresentato da viaggiatori d’affari in trasferta in Kenya.
La spesa totale è aumentata di circa il 14% nel 2017 e si prevede che la crescita annua raggiunga il 12% fino al 2021. La spesa dei viaggiatori in entrata nel paese aumenterà velocemente, con una stima del 14% annualmente, mentre la spesa per voli nazionali e in uscita dal paese si espanderà di almeno il 10% all’anno.

Economia

Voli

Pernottamento

Crescita economica e spesa per viaggi d’affari

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Viaggi Internazionali

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Richiesta Hotels

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  • Il Kenya ha sviluppato la più grande e sofistica economia dell’Africa orientale. Le aziende keniote operano su tutto il territorio, stimolando lo sviluppo del paese come fulcro del trasporto regionale e dei servizi
  • Mentre l’economia mantiene la sua dipendenza dall’agricoltura, il suo settore dei servizi è ben sviluppato nel retail e nel turismo. Le telecomunicazioni e i servizi finanziari stanno, inoltre, guadagnando importanza.
  • La crescita economica è rallentata a circa il 4,6% nel 2017 – scendendo dal 5,8% del 2016. L’incertezza politica in seguito alle controverse elezioni presidenziali stanno ostacolando l’espansione.
  • Le sottostanti condizioni economiche rimangono comunque favorevoli, il che permetterebbe un rialzo della crescita al 5,7% nel 2018. Oxford Economics riporta che l’economia keniota è sulla giusta strada per una crescita annuale del 6% fino al 2021.
  • I viaggi aerei internazionali da e verso il Kenya si sono ridotti – in media – del 2,1% l’anno tra il 2011 e il 2016.
  • Gli arrivi hanno rappresentato il 60% dei 2,4 milioni di viaggi internazionali del 2016. Il Regno Unito è il più importante bacino di provenienza di viaggiatori verso il paese, contando per il 23% degli arrivi. Al secondo posto troviamo la Germania con il 15% della quota di mercato.
  • Più della metà delle partenze dal principale aeroporto internazionale di Nairobi è effettuata da Kenya Airways; la compagnia low-cost di sua proprietà, Jambo Jet, opera un buon numero di rotte nazionali e potrebbe cominciare a collegare i paesi vicini col Kenya nel 2018.
  • Il principale competitor locale di Kenya Airways è Fly540: opera un numero superiore di rotte da Nairobi e vola a livello internazionale verso Sud Sudan, Tanzania, Uganda, Somalia e le Isole Comore.
  • La domanda hotel si sta rinforzando grazie ad una minore preoccupazione dei viaggiatori internazionali per i rischi di attacchi terroristici e dell’instabilità politica del paese. I viaggiatori d’oltreoceano sono contati per circa il 52% delle 6,8 milioni di notti in camera vendute nel 2017.
  • Gli esperti del settore prevedono che la crescita complessiva raggiungerà il 6,4% l’anno fino al 2021. La domanda di viaggiatori internazionali dovrebbe crescere più del 9% – in media – durante lo stesso periodo.
  • Le quattro catene alberghiere più importanti in Kenya sono tutte di proprietà locale: Sarova e Serena Hotels guidano il mercato, con 9 strutture ciascuna.
  • L’interesse delle società alberghiere di rilevanza internazionale sta iniziando a crescere, in particolare a Nairobi. Best Western, Carlson Rezidor, Marriott e Hilton hanno aperto strutture in città nel 2017, mentre AccorHotels e Mövenpick prevedono new entry nel 2018.
  • L’incertezza politica ha ridotto le tariffe degli hotel nel 2017, ma la società di consulenza per il business travel Advito prevede una crescita tra l’1% e il 3% nel 2018.

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