Federalberghi: abrogare la normativa bancomat

L’obbligo di accertare i pagamenti tramite bancomat, introdotto dalla recente normativa, potrebbe essere fonte di molti problemi per diverse strutture. È quanto sostiene Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, per spiegare la problematica che a breve coinvolgerà tutti gli esercizi.

L’obbligo di accertare i pagamenti tramite bancomat, introdotto dalla recente normativa, potrebbe essere fonte di molti problemi per diverse strutture. È quanto sostiene Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, per spiegare la problematica che a breve coinvolgerà tutti gli esercizi.

“Le faccio un esempio che chiarisce subito la questione: ci sono rifugi in montagna che non hanno nemmeno il collegamento alla rete elettrica”, sostiene Nucara, “In alcuni luoghi manca anche la copertura cellulare o satellitare, questo significa che ci sono strutture che non hanno alcuna possibilità di installare il Pos (Point of Sale)”. 

Inoltre, anche le strutture che avessero la possibilità di installare una postazione per i pagamenti elettronici risentirebbero di costi esorbitanti ed insostenibili rispetto al giro d’affari. “Prendiamo le strutture che restano aperte per due mesi l’anno e magari incassano 100 euro al giorno”, prosegue il dg, “se la soluzione tecnica per il Post costasse 5mila euro sarebbe insostenibile”.

Il risvolto messo in luce nelle parole del direttore di Federalberghi potrebbe creare un problema anche per gli utenti. Vista la normativa, infatti, gli ospiti si troverebbero convinti di poter usufruire del servizio ma di fatto si troverebbero impossibilitati ad usare il bancomat.

Di fronte ad un problema di simile portata, Federalberghi ha deciso di agire in maniera diretta, scrivendo a Federica Guidi (ministro dello Sviluppo economico) per chiedere che vengano apportate alcune modifiche alla normativa. In particolare, è stata richiesta una sospensione dell’obbligo in casi di impossibilità tecnica o di eccessiva onerosità delle modifiche. In sostanza, più che una modifica, sembrerebbe una richiesta di abolizione, poiché consentirebbe alla maggior parte delle strutture di svincolarsi dall’obbligo legale.

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