Nuova sede BCD e Tour della città magica a Torino

Una giornata in navigazione sul Brenta tra le ville venete della Riviera del Brenta, con visita a Villa Pisani. Gli ospiti BCD Travel e BCD Meetings & Events in un evento unico all’insegna della storia e del bello.

Giovedì 23 maggio abbiamo avuto il piacere di inaugurare la nuova sede operativa di BCD Travel a Torino. Insieme ai nostri ospiti e in collaborazione con il nostro partner Air Dolomiti, abbiamo svelato un ufficio a dir poco fiammante. Le nuove attrezzature e gli allestimenti rinnovati sono ora all’altezza delle isole del Business Travel Center di BCD che ogni giorno supportano i nostri clienti nell’adempimento delle loro trasferte di lavoro.

Poter presentare delle postazioni a misura d’uomo agli invitati, e brindare insieme a loro con un piccolo aperitivo, è stato il modo migliore per festeggiare il necessario ammodernamento della sede. Allo stesso tempo, mostrare ai clienti e prospect di BCD Travel e BCD Meetings & Events un piccolo frammento di routine lavorativa tra le mura della nostra travel management company, ci ha permesso di trasmettere l’impegno e la dedizione con cui i ragazzi di BCD quotidianamente svolgono il loro mestiere: fare in modo che ogni singolo viaggiatore di ogni singola azienda cliente, possa arrivare a destinazione nel massimo della comodità, della serenità e della sicurezza.

Una volta rimosso il velo di mistero sul nuovo Business Travel Center, ci siamo immersi in una serata fatta di altrettanta segretezza e all’insegna del soprannaturale. La comitiva di ospiti e parte del team BCD di Torino, dopo aver alzato insieme i calici, sono partiti sul bus turistico per Piazza Statuto per dare inizio al Tour della Torino Magica. L’atmosfera si è fatta subito surreale quando la guida, Cristina, ha simpaticamente presentato il nostro autista “Caronte” – alias Francesco – che con grande maestria si è destreggiato tra le vie della città sabauda.

In un batter d’occhio ci siamo ritrovati attorno a uno scenario risorgimentale. Dove operai e ingegneri lavoravano incessantemente per erigere una delle più belle piazze dell’allora capitale del Regno d’Italia. Secondo le leggende, la piazza è nota per essere uno dei vertici del cosiddetto “triangolo della magia nera” insieme a Londra e San Francisco. Cristina ci svela che il vertice di tale triangolo è precisamente il monumento del Fréjus. Il suo significato essoterico è noto a tutti, ed è la celebrazione della ragione umana sulla forza bruta in seguito all’apertura del mastodontico traforo ferroviario. Ma le interpretazioni più profetiche vedono nella statua del Genio alato, la figura di Lucifero che cerca di allontanare gli uomini nella scalata verso la conoscenza.

Dal rione Valdocco e Porta Palazzo, i racconti esoterici sono proseguiti verso Piazza Palazzo di Città, l’antica Piazza delle Erbe di Torino, tra vie adornate di sculture e rilievi dalle sembianze animali. Al centro della piazza emerge il monumento dedicato al Conte Verde, Amedeo VI di Savoia, anche lui carico di significati legati alla magia e alla massoneria. Cristina ha approfondito il suo racconto della Torino Magica in Piazza Solferino. La Fontana Angelica, se da una parte celebra le quattro stagioni, contiene molteplici valenze mitologiche, tra cui spiccano Boaz e Yakin, figure ricorrenti nell’architettura dei templi e delle logge massoniche.

Proseguendo il tour della città a piedi, la comitiva ha avuto modo di scoprire tutti i misteri che si celano dietro il portone di Palazzo Trucchi di Levaldigi, meglio conosciuto come il Portone del Diavolo. Per capire la potenza esoterica che qui si percepisce, Cristina ci racconta diversi aneddoti curiosi. Due in particolare: il palazzo originariamente era posizionato al numero civico 15 che nei tarocchi è associato al Demonio. Ma ancor più oscura è la leggenda secondo cui durante l’occupazione francese a inizio ‘800, il maggiore Du Perril entrò nel palazzo per un pasto veloce, prima di partire con documenti segreti ed importanti. L’uomo, atteso fuori dal portone, non uscì mai dal Palazzo. Vent’anni dopo, durante i lavori di ristrutturazione del palazzo, alcuni operai trovarono uno scheletro imprigionato e sepolto in piedi.

Dopo aver attraversato Piazza San Carlo, il percorso misterioso si è prolungato nei pressi di Piazza Castello dove gli ospiti sono stati accolti da due figure magiche di Torino. Due fantasmi, un gentiluomo torinese e una vedova nobildonna, hanno tessuto le trame e i retroscena scabrosi dei salotti torinesi senza nascondere un chiaro alone di mistero nelle loro vicende. Tappa finale della nostra piacevole passeggiata è stata la visita alla Chiesa della Gran Madre di Dio, quando ormai la luce del sole lasciava spazio a quella dei lampioni e dei palazzi. Qui Cristina ha svelato l’origine pagana della chiesa, sorta su un tempio dedicato alla dea egiziana Iside. Ma sopratutto, sono significative le statue della scalinata. In particolare quella di sinistra, secondo i portatori della tradizione esoterica, rappresenta la Madonna con in mano il Sacro Graal. E indicherebbe un punto che dovrebbe portare al ritrovamento del prezioso calice.

Affascinati dai numerosi racconti misteriosi, i nostri ospiti hanno trovato conforto nella cena presso il Ristorante Solferino. Qui gli invitati hanno gustato le eccellenze gastronomiche del Piemonte in un ambiente sobrio e piacevole.

Ringraziamo tutti coloro che hanno preso parte insieme a noi a questo percorso affascinante con tanto entusiasmo. Un ringraziamento speciale va al nostro partner Air Dolomiti e a Somewhere Tour & Events, nella persona di Cristina, per averci illustrato tutti i misteri che si celano all’ombra della Mole Antonelliana. Al prossimo appuntamento!

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