Volare con le low cost per i viaggi di lavoro

Negli ultimi anni, anche nel mondo del business travel, le compagnie aeree low cost si sono ritagliate una buona fetta del giro d’affari, soprattutto per la competitività delle tariffe.

Ma non solo. In BCD abbiamo notato che la leva decisionale per i viaggiatori, oltre che il rispetto della Travel Policy e il saving aziendale, è l’attrattività di alcune destinazioni su aeroporti secondari, a volte più comode per alcune specifiche necessità di viaggio e che non sono servite dalle compagnie di linea.

Il risparmio con le compagnie low cost, è sempre vero?

Viaggiare in low cost può essere una buona decisione per risparmiare sulle tariffe aeree, ma attenzione ai costi nascosti e alla crescita tariffaria esponenziale che sta coinvolgendo anche le più utilizzate compagnie low cost.

Infatti, dal primo prezzo pubblicato al termine del processo di acquisto, si aggiungono una serie di costi per i servizi ancillari che possono mettere in discussione il saving. Basti pensare al costo aggiuntivo per i bagagli oppure al costo per scegliere il posto, ma ancor di più i potenziali costi della gestione e riprotezione nel caso di cancellazioni o ritardi.

Quest’anno, in particolare, è stato chiaro che non sempre il low cost si è rivelato essere la soluzione più comoda ed economica, in particolare quando ci sono scioperi in atto che portano a ritardi e soprattutto a cancellazioni.

Il ruolo delle TMC quando il cliente viaggia con una low cost

Alcune compagnie low cost, infatti, non sempre offrono un servizio di riprotezione ottimale.
Ad esempio, se a un viaggiatore venisse cancellato il volo in aeroporto, si troverebbe in una situazione davvero spiacevole, prima di tutto perché potrebbe non trovare il desk della compagnia aerea a cui chiedere informazioni.
In aeroporto infatti, in molti casi, non c’è il personale delle compagnie low cost a gestire il disservizio ma la gestione del customer service in loco viene demandata al personale specializzato dello scalo aeroportuale che ha un potere decisionale limitato e che la maggior parte delle volte consiglia al viaggiatore di contattare il call center della compagnia aerea per il rimborso del biglietto. Nel migliore dei casi verrà proposta una riprotezione sul primo volo disponibile della compagnia, che potrebbe essere anche uno o più giorni successivi o con partenza da altri aeroporti. A quel punto il passeggero chiamerà la propria travel management company per avere supporto dagli operatori, i quali faranno di tutto per portare a destinazione il cliente.

Come BCD gestisce la riprotezione di un passeggero?

Ecco noi in BCD come ci comportiamo: per prima cosa interagiamo noi direttamente con la compagnia low cost, sollevando il passeggero da questa attività. Se non individuiamo alcuna soluzione con la stessa compagnia, cerchiamo una valida alternativa last minute con una compagnia di linea o un’altra low cost il cui costo potrebbe però essere molto superiore rispetto al biglietto già emesso, andando quindi ad erodere il saving iniziale che il passeggero o l’azienda avevano cercato optando per il volo low cost.

Ecco perché è importante affidarsi a un team di professionisti. Noi di BCD cerchiamo sempre di venire incontro alle esigenze dei nostri clienti, e – a differenza di alcune travel management company che hanno deciso di non prenotare alcune low cost – rispettiamo la necessità delle aziende di fare saving sulla spesa travel offrendo quanto più in linea con le travel policy aziendali, low cost compresi, garantendo tutto il supporto necessario per aiutare il viaggiatore in qualsiasi caso di difficoltà possa trovarsi durante la sua trasferta di lavoro.

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