Travel Green

Travel sostenibile: come ridurre l’impatto sul cambiamento climatico

Durante una trasferta di lavoro ci sono moltissimi comportamenti che si possono adottare per ridurre il proprio impatto sul cambiamento climatico. Patricia Doser, Global Account Manager di BCD Travel con sede a Monaco, ha qualche suggerimento in proposito.

È proprio necessaria la trasferta?

“Per prima cosa bisogna chiedersi se è davvero indispensabile effettuare una trasferta. Vi sono valide alternativa che stanno migliorando e diventando, al tempo stesso, più economiche: io, ad esempio, utilizzo molto Skype for Business, che mi permette di organizzare una riunione di lavoro online e condividere il mio schermo allo stesso tempo.”

Prendi voli diretti

“Nel caso dovessi prendere un aereo, scegli un volo diretto ovunque tu ne abbia la possibilità: potrebbe risultare più costoso ma ci sono vantaggi superiori, come accorciare la distanza, ridurre le emissioni e i consumi di carburante. In più, risparmierai un sacco di tempo!”

Risparmia di più volando in economy

“Volare in classe economica fa bene sia al tuo portafogli (o a quello dell’azienda per la quale lavori) sia all’ambiente. Dopotutto, i posti disponibili in economy sono numericamente superiori rispetto a quelli in business class. I bagagli sono un altro aspetto che va preso in considerazione: meno ne hai, meno peso viene accumulato sul velivolo e meno carburante viene consumato. Non sembra, ma questo può fare un’enorme differenza.”

Efficienza dei motori dei velivoli scelti

“Alcuni aeroplani hanno motori che consumano nettamente meno rispetto ad altri. Ho viaggiato recentemente su un Airbus A350 XWB che è più leggero, consuma meno carburante e ha emissioni di CO2 inferiori rispetto ad altri velivoli delle medesime dimensioni. In fase di prenotazione della trasferta, bisognerebbe chiedere informazioni al proprio team dedicato circa le performance a livello ambientale dell’aereo selezionato. Potresti inoltre compensare le tue emissioni di CO2 a causa della trasferta attraverso il programma GreenSeat.”

Evita gli sprechi in hotel

“Quei piccoli articoli per l’igiene personale che si trovano nelle stanze alberghiere sono un significativo ammontare di plastica inutile: io preferisco portarmi da casa il mio personale contenitore di doccia schiuma e shampoo rimboccato prima di partire. Solitamente, è possibile comunicare al personale che non si desidera cambiare gli asciugamani e le lenzuola dopo ogni notte; dopotutto, a casa tua non sostituisci l’asciugamano ogni giorno. Puoi fare la differenza anche a colazione – specialmente negli Stati Uniti, dove gli hotel utilizzano regolarmente grandi quantità di posate, piatti e altri accessori in plastica; personalmente, ovunque ne ho la possibilità li evito. Quando viaggio preferisco bere il caffè da una tazza piuttosto che da un contenitore monouso; e se ho poco tempo, il mio thermos da viaggio è la soluzione perfetta.”

Approfitta del trasporto locale

“Per trasferte nazionali preferisco muovermi in treno piuttosto che in macchina, così posso sfruttare bene il tempo trascorso in viaggio. Per gli spostamenti dall’aeroporto all’hotel chiedo sempre se è disponibile una navetta messa a disposizione dall’albergo: spesso consuma e costa meno di un taxi. Se devo noleggiare un’auto per la trasferta, scelgo sempre l’opzione ecologicamente più efficiente, come modelli elettrici o ibridi, e in caso di indisponibilità opto per auto più piccole, con consumi minori e con maggiore possibilità di trovare parcheggio! La soluzione migliore resta comunque trovare un albergo vicino alla sede delle mie riunioni/meeting così da potermi spostare con i mezzi pubblici o addirittura a piedi, così da godermi un po’ di aria fresca durante la passeggiata.”

Mangia in modo salutare – che fa bene anche agli alberi!

“È una vergogna che i pasti sui voli siano di solito confezionati con la plastica; con alcune compagnie i pasti sono opzionali, nel qual caso preferisco portarmi dei sandwich e/o panini fatti da me. Di recente sono rimasta piacevolmente sorpresa da KLM: hanno servito un panino in una confezione di carta e in seguito la hanno raccolta separatamente per riciclarla.”